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Dieta di Natale: la tradizione senza danno PDF Stampa
Scritto da prof. Marcellino Monda   
Domenica 17 Dicembre 2017 19:15

Dieta di Natale: la tradizione senza danno

Come si fa ad onorare la tradizione campana della buona tavola delle festività natalizie senza danneggiare il peso corporeo, probabilmente già da tempo compromesso? Domanda che ci angustia, non facendoci assaporare appieno le delizie del Natale, e che ci induce a immaginare "scenari disastrosi" al cospetto della bilancia dopo l'Epifania. E invece no! Ci sono sono strategie di comportamento che salvano sia il gusto sia il peso; vale a dire: nella tradizione senza danno. Se pensiamo al cenone delle due vigilie, quella di Natale e quella di Capodanno, il pesce la fa da padrone. L'insalata di mare e quella di "rinforzo" (a base di cavolfiore e peperoni) sono poco caloriche se mangiate con pochissimo pane. Un piatto di spaghetti alle vongole con 70 gr. di pasta e 10 vongole rappresentano un equilibrato mix tra gusto e leggerezza. Per il secondo piatto, la porzione dipende dal tipo di pesce e dalla modalità di cottura: se al forno e pesce non grasso, 200 gr., se fritto e pesce grasso (capitone) 100 gr. Il tutto accompagnato da 2 bicchieri di vino bianco. La frutta, una porzione, ed un roccocò o una fettina di pastiera o di cassata posso suggellare il completamento di un cenone più che soddisfacente, senza mettere a repentaglio il peso corporeo. Ovviamente, nell'attesa del cenone, la colazione ed il pranzo della vigilie sono frugali: 100 ml di latte, una fettina di pizza di "scarole" (corrispondente ad un pacchetto di crackers).
La stessa impostazione vale per il pranzo di Natale e per quello di Capodanno, sostituendo i piatti a base di pesce con quelli di carne e, quindi, riducendo leggermente le porzioni. La cena di questi due giorni può essere tranquillamente saltata.
Nei giorni successivi, tra Natale e Capodanno, la strategia prevede pranzi molto leggeri (verdura 300 gr., carne o pesce 130 gr., pane 30 gr., frutta 150 gr.) e cene un bicchiere di latte ed 1 frutto, che pongono rimedio a trasgressioni dietetiche, difficilmente evitabili nelle festività natalizie, così lunghe e così ricche.
E se dsiderate un consulto specializzato, il Reparto di Dietetica e Medicina dello Sport del Policlinico dell'Università "Vanvitelli" è a disposizione di tutti, per porre rimedio ai danni di una scorretta alimentazione e per arginare l'epidemia di obesità, che affligge il mondo industrializzato. Se è vero che "non si ingrassa tra Natale e Capodanno, ma tra Capodanno e Natale", è innegabile che "tra Natale e Capodanno si può aggiunge peso su peso".
Tanti Auguri per un Natale con gusto e senza danno!

Marcellino Monda, docente di Fisiologia all'Università Vanvitelli e Direttore dell'UOC di Dietetica e Medicina dello Sport

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